ottobre 1st, 2010

Modellini Animati

Posted in Web by Cioppys

Scoperto per caso, fatico a staccarmi!
Sconsigliato a chi come me adora quella pubblicità di una assicurazione dove le immagini sembrano tratte da modellini… e il fatto che queste immagini sia solo sul Giappone, non mi aiuta a chiudere il browse!

UNIQLO CALENDAR

Mmm… mi sa che metterò il calendario sul Blog! XD

giugno 25th, 2010

“Lippi non ha vinto perchè si è dimenticato a casa Bettega!”

Posted in Varie ed Eventuali by Cioppys

Frase di un ascoltatore di una radio riportata sul corriere da un commentatore, alla cui lettura ho sorriso. Eh si, la nazionale è andata a casa con la coda tra le gambe perchè il suo allenatore non ha convocato questo o quello, per lo più vecchie guardie ultratrentenni che avrebbero fatto la differenza… si, come no.
Certo, nessuno mette in dubbio che Lippi abbia le sue colpe, tra cui quella di non esser riuscito a dare gli stimoli giusti per far giocare questa squadra, i cui componenti, pensando di essere in vacanza premio, hanno offerto uno spettacolo utile solo agli insonni per dormire.
Inutile anche lamentarsi di una nazionale povera di veri talenti, acclamando e reclamando le vecchie glorie, quando le principali squadre italiane da cui pescare i convocati sono farcite di stranieri. Ma si, in fondo è giusto dare una speranza di rappresentare l’Italia ai giocatori delle squadre e serie minori, no?

aprile 26th, 2010

Voglia di Primavera

Posted in Fiori e Piante by Cioppys

Quest’anno si sta facendo attendere più del solito… ed io intanto mi sono fatta prendere dalla voglia di rendere più verde il mio grigio e desolato balcone.
Memore delle esperienze dei due anni precedenti, dove ho condannato a triste fine gerani e sconosciute margherite, ho iniziato a leggere di tutto – dagli articoli sui più svariati siti di giardinaggio alle discussioni dei forum più sconosciuti – per capire cosa mai potevo metterci su questo balcone. Purtroppo l’esposizione non mi aiuta: a loggia, con parapetto in cemento pieno, rivolto a Nord… insomma, le piante adatte, in particolare quelle fiorite, sono poche.
E così, ad una Azalea, unica sopravvissuta non indenne alle mie cure, si sono aggiunte le seguenti piantine: tre Impatiens Nuova Guinea, due Campanula, due Osteospermum ed una Camelia… senza contare i Gladioli, gli Anemoni ed i Lilium comprati alla Lidl in un attimo di sfrenato entusiamo, per un totale di oltre cinquanta bulbi… ammetto che alla fine non sapevo più dove metterli!

febbraio 12th, 2010

Ladri si Nasce…

Posted in Curiosità by Cioppys

Ladri di Polli
Il Colpo dei Soliti Idioti
Rapina la banca ma lascia l’impronta nel lettore ottico
Tecnologia e inesperienza tradiscono i ladri pasticcioni

Diego Minonzio

Nessuno può opporsi alla prevalenza del cretino. In un’epoca che sotterra i talenti per accoccolarsi nella tiepida ovatta della mediocrità che tutto pervade, tutto tronca e tutto sopisce, solo la stupidità, la stupidità assoluta, esistenziale riesce ancora a regalarci un brivido di stupore. Sopratutto quando il cretino seriale non se ne rimane appollaiato dietro qualche scrivania a rubare lo stipendio o a stropicciare la rosea al bar che tanto è tutto un magna magna o a ideare fantasmagoriche strategie di sviluppo industriale che poi pagheranno i nostri figli e nipoti, ma quando decide di stringere un patto con il diavolo e di dare una svolta alla propria esistenza.
Ecco, è nel momento in cui sceglie il Regno del Male che il cretino genetico diventa devastante. L’ultimo campione della famiglia dei soliti idioti si chiama M.M., catanese nullafacente di 36 anni che ha messo a segno, assieme a un complice, una rapina da 20 mila euro alla filiale Bpm di Pero, in provincia di Milano. Colpo da manuale, per carità: rapidi, sicuri, berretto, occhiali, taglierini, feroci il giusto con clienti e sportellisti, velocissimi nella fuga a bordo di un’auto naturalmente rubata. Peccato che all’ingresso della banca fosse installato un sistema “Bio-Digit” che obbliga tutti i clienti, per poter entrare, ad appoggiare il pollice sul rilevatore dattiloscopio.

LA MAGIA DEL CRETINISMO
E’ qui che la magia del cretinismo è entrata in gioco a sparigliare la razionalità: una persona normale, sapendo di essere pregiudicata, non avrebbe mai lasciato le impronte digitali. M.M., invece, bello paciarotto – come direbbe il suo attuale compagno di sventure Prosperini – ha pestato lì il pollice, è entrato in banca e nel giro di pochi giorni ha fatto beccare non solo se stesso, ma pure il complice. Che adesso, c’è da scommetterci, avrà modo di ringraziarlo a modo suo nelle docce gocciolanti e semibue del carcere…
Ma la lista dei ladri, rapinatori e truffatori stupidi è davvero infinita. La ricerca su Google è un’esperienza mistica. C’è quello che a Messina è andato a fare un colpo al supermercato ma che durante la fuga ha perso il cellulare, quello che ha rapinato una banca di Roma dimenticandosi però la 24 ore che conteneva un vaglia intestato al padre e quell’altro che ha ordinato allo sportellista di una filiale di Torino di riempirgli il sacchetto di soldi, ma che solo a quel punto si è ricordato delle telecamere e di essere a viso scoperto.
Si può essere più cretini di così? Si, si può. Dopo ardue selezioni una giuria di esperti ha nominato ladro più stupido del mondo un diciannovenne che in un albergo della Pennsylvania ha tentato di derubare un poliziotto in borghese durante una convention alla quale partecipavano trecento agenti antidroga. Titolo conteso sul filo di lana da due rapinatori del Colorado, colpevoli di una rapina in una banca dove erano entrambi ben conosciuti, dove hanno parlato con il loro inconfondibile accento australiano e presentandosi sì con una maschera sul viso ma con addosso la maglietta del negozio di articoli sportivi dove lavoravano. E senza neppure togliere le targhette nominative! Che cosa frulla, a un certo punto della vita, nella testolina di persone del genere? Come si fa a non pensarci? Non hanno mai letto un poliziesco, visto un thriller o almeno una vecchia puntata di CSI? Niente, il cretino è come Baggio: imprendibile sul breve. Tu pensi una cosa e lui ti ha già fintato dalla parte opposta. Immancabile.

L’IDIOTA CREATIVO
Poi uno pensa che magari le nuove tecnolegie possano essere un aiuto per chi non ha abbastanza cervello per ordire un colpo criminale. Ma non è così, perchè la tecnologia è neutra: in mano a un genio la dinamite serve a costruire ponti, a un criminale per fare una strage, a un idiota per far esplodere un castello senza volerlo come Peter Sellers in Hollywood Party. Come quest’altro ventenne sempre della Pennsylvania (terra di luminari) che è entrato in una casa, ha rubato due diamanti ma prima di uscire ha pensato bene di usare il computer per aggiornare il suo profilo su Facebook e se ne è andato dimenticando di scollegarsi: oggi lo scriffo della contea è il suo nuovo amico in carcere. Trovata con tanti estimatori pure in italia: entri, rubi, vai su Facebook e ti fai arrestare. Un’altra classica tipologia è il rapinatore fantozziano: quello che ha tentato di rapinare un supermercato coprendosi il viso con un ramo di palma prima di essere cacciato a sgabellate dal commesso, quello che in Portogallo ha provato ad uscire dalla finestra di un market appena ripulito ma che è rimasto incastrato ed è finito in manette tra l’ilarità dei passanti o quello che ha scassinato un bar di Pizzighettone, ma poi si è addormentato durante la fuga sui tetti.

SONO TROPPI E FAMELICI
E’ una sequela infinita: uno entra in casa di un settantenne per derubarlo, quello però è un ex campione di pugilato che lo riempe di mazzate, un altro scrive “Questa è una rapina” non su un foglietto, ma su un suo assegno personale (quasi meglio della scena della rapina di Woody Allen in “Prendi i soldi e scappa”), un altro sfodera la pistola ma questa scivola, cade, rimbalza e finisce nelle mani del commesso. Senza dimenticare il rapinatore ritardatario che nel Texas arriva in banca mascherato e con la pistola in pugno due minuti dopo la chiusura e quello zelante dell’Ontario che telefona al negozio che intendeva rapinare per sapere quanto denaro ci fosse in cassa.
Non c’è difesa: sono troppi, sono ovunque, sono famelici. E sono pure bypartisan. Basti pensare a quello che svaligia una casa e scappa, arriva la Polizia che mette tutto sotto sequestro e avvia le indagini accuratissime, ma quello il giorno dopo torna nella stessa casa e si porta via pure una tv al plasma. Come dire, la porta di casa dei cretini è sempre aperta: c’è posto per tutti. E se ve lo dice un giornalista…

Fonte: Articolo del quotidiano Libero del 10.01.2010

gennaio 20th, 2010

Utilità di una Guida Strategica

Posted in Videogames by Cioppys

Ieri ho capito a cosa serve la guida strategica di “Dragon Age: Origins”. A tutto, dal fermaporte all’alimentare il fuoco del camino, tranne che aiutarti nel gioco.

La trama è abbastanza ovvia da seguire e gli oggetti sparsi per le mappe sono così visibili che si fa prima a girare da soli che guardare dove siano sulla guida, senza contare che più di una volta io e Riccardo – il mio ragazzo, a cui sto facendo da navigatore nel gioco – abbiamo trovato oggetti che non erano nemmeno segnati. E no, non sto parlando di oggetti delle missioni secondarie, ma di bauli, casse, scrigni, piante o simili. Al contrario, quando la guida dovrebbe essere utile, non serve beatamente a nulla: una soluzione confusa, a volte incompleta, con frasi o parole interrotte a metà, non tradotte o tradotte male, tattiche inutili ed una divisione per nulla azzeccata tra le missioni principali e secondarie, quest’ultime appena accennate.
Ad esempio: se per persuadere/intimidire un certo bambino ho bisogno di avere una certa caratteristica ad un certo valore, me lo devi dire! Altrimenti, quando ho la risposta per persuadere/intimidire il bambino, ci provo. Se poi non succede quello che la fantomatica guida mi dice, ho tutte le ragioni di arrabbiarmi. D’altronde, se ci dovevo arrivare da sola, la guida che l’ho comprata a fare?
Le uniche cose decenti? Le schede dei compagni, molto dettagliate e interessanti, e le Note e gli Avvisi con cui vengono comunicate quegli eventi della trama inevitabili a seguito di una scelta del giocatore – come ad esempio la condanna di un villaggio se, dopo aver parlato con un tizio, lo abbandoni, o l’impossibilità di uscire da un dato luogo una volta entrato, se non al termine della missione.

Infine, una curiosità.
Ma il volume l’hanno rilegato con la Colla Stick?


Ecco cosa succede a rilegare con la Pritt…
…ti ritrovi con mezzo volume in mano!